Prenotazioni Progetto ASBA

Prenotazioni Progetto ASBA

DATE DISPONIBILI – PARTECIPAZIONE GRATUITA

Lunedì 7 novembre 2022
14.30 – 17.30
presso Museo Storia Naturale di Milano

Lunedì 21 novembre 2022
14.30 – 17.30
presso Museo Storia Naturale di Milano

Lunedì 28 novembre 2022
14.30 – 17.30
presso Museo Storia Naturale di Milano

Lunedì 5 dicembre 2022
14.30 – 17.30
presso Museo Storia Naturale di Milano

Lunedì 12 dicembre 2022
14.30 – 17.30
presso Museo Storia Naturale di Milano

CON IL PROGETTO ASBA GLI ENTI MUSEALI SI FANNO PROMOTORI DEL BENESSERE DELLA COLLETTIVITÀ.

–  PROGETTO ASBA  –

Il progetto ASBA si concentra sulle emozioni e sullo stress ed è un’applicazione concreta dell’approccio BFM descritto nel libro The Brain-friendly Museum. Using psychology and neuroscience to improve the visitor experience (in stampa – Routledge), a cura di Annalisa Banzi. Questa iniziativa si rivolge a tutti i cittadini maggiorenni, affetti da diversi livelli di ansia non patologica, che desiderano essere coinvolti in esperienze culturali che possano alleviare la loro tensione emotiva e quindi migliorare il loro benessere. Il museo, offrendo attività volte a promuovere il benessere mentale, diventa un luogo dove le persone:

  • possono essere più consapevoli di cosa sono lo stress e l’ansia, e di come questi influenzano la loro vita;
  • hanno la possibilità di praticare strategie per alleviare il disagio mentale mentre osservano e imparano a conoscere gli oggetti esposti;

Il progetto vuole essere un aiuto pratico per le istituzioni che vogliono proporre attività culturali legate al benessere. Per questo motivo, propone quattro strategie per dare ai musei stessi la possibilità di scegliere il metodo più adatto a loro. A questo proposito, le strategie selezionate, una volta testate, saranno presentate e valutate non in termini competitivi ma in modo descrittivo come guida per individuare quella più adatta ad ogni istituzione.

Uno di questi quattro metodi (la strategia basata sulla combinazione di patrimonio culturale e natura) è del tutto nuovo mentre gli altri sono conosciuti ma non completamente verificati o diffusi nei musei, soprattutto in Italia.

  1. MINDFULNESS. Kabat-Zinn ha definito la mindfulness come la consapevolezza che nasce dal prestare intenzionalmente attenzione al momento presente, senza formulare giudizi. Concentrandosi sul respiro, è possibile focalizzare l’attenzione sul corpo e sulla mente nel loro stato momentaneo, alleviando così il dolore sia fisico che emotivo. Come sostenuto da Russ Harris, la mindfulness è un insieme di strumenti psicologici per migliorare il benessere delle persone. È stato dimostrato a livello clinico che è un intervento efficace in una vasta gamma di disturbi (dolore cronico, disturbi d’ansia, depressione, abuso di sostanze e disturbo di personalità borderline).
  2. VISUAL THINKING STRATEGIES (VTS). Le VTS costituiscono un metodo di apprendimento sviluppato da Philip Yenawine, direttore del dipartimento educativo del MoMA (New York) nel periodo 1983-93, e dalla psicologa cognitiva Abigail Housen. Il metodo VTS consiste in una discussione di gruppo, guidata da un facilitatore, davanti a un oggetto del museo. Si tratta di un processo di costruzione del significato dell’opera, che si attiva ponendo tre domande:
    – Cosa sta succedendo in questa immagine?
    – Quali sono gli elementi visivi che possono provare quanto detto?
    – Cos’altro possiamo trovare?
    Il metodo VTS migliora l’autostima, riduce l’ansia, sviluppa il problem solving, il pensiero critico, la capacità di lavorare in gruppo e le abilità sociali. Può essere adattato alla costruzione del significato di qualsiasi oggetto museale.
  3. ARTE TERAPIA. L’arte terapia si basa sull’uso di attività artistiche (ad esempio, la pittura) a scopo terapeutico. Il processo di fare arte è un’esperienza curativa; offre l’opportunità di esprimersi quando la comunicazione verbale risulta difficile. Può condurre alla realizzazione personale, alla revisione e alla trasformazione delle proprie esperienze emotive. Gli oggetti impiegati in arteterapia sono visti come un mezzo di comunicazione non verbale per sviluppare nuove intuizioni, risolvere conflitti e problemi nonché formulare nuove percezioni per ottenere un cambiamento positivo, una crescita e una riabilitazione. L’arte terapia non è uno strumento diagnostico ma un mezzo per affrontare questioni emotive che possono essere confuse e angoscianti.
  4. STRATEGIA FONDATA SULLA COMBINAZIONE DI PATRIMONIO CULTURALE E NATURA. Esistono solide prove che il contatto con la natura migliora la salute umana, compresi i benefici sull’umore (Neil et al., 2018). Camminare in un bosco – pratica popolare in Giappone ove è conosciuta come shinrin-yoku – riduce il livello di concentrazione del cortisolo, la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna, mentre favorisce una maggiore attività nervosa parasimpatica e al tempo stesso una minore attività nervosa simpatica, rispetto agli ambienti cittadini (Park et al., 2010).
    L’effetto positivo della natura sugli esseri umani può essere combinato con gli stimoli benefici provenienti dal patrimonio culturale esposto in un museo. Naturalmente, questo metodo può essere adottato solo dai musei che sono vicini a/in un parco o un giardino.

Il progetto ASBA prevede che ogni metodo sarà analizzato in due tipologie di musei (un museo di belle arti e un museo scientifico) al fine di dimostrare che le strategie sono applicabili in contesti diversi. I musei che hanno aderito alla sperimentazione sono la Galleria di Arte Moderna e il Museo di Storia Naturale di Milano. Indipendentemente dal metodo adottato, ogni incontro sarà scandito da quattro momenti: la parte informativa, la parte di training basata su una delle quattro tecniche davanti agli oggetti del museo, la spiegazione degli oggetti del museo e un dibattito finale. All’inizio e alla fine di ogni incontro, i livelli di ansia e di stress saranno misurati per mezzo di test validati a livello internazionale e di strumenti che rilevano gli indici fisiologici.

Il progetto include anche il metodo Art Up che sarà testato unicamente nella Galleria di Arte Moderna di Milano perché rivolto alla fruizione di opere d’arte. È una strategia in uso dal 2016 che vede il coinvolgimento di storici dell’arte, psicoanalisti e facilitatori Arte e Salute. Questi ultimi sono persone affette da disagio mentale che hanno frequentato il corso di formazione Art Up “Affetti ed effetti dell’arte” realizzato negli ultimi anni presso le Gallerie d’Italia (Milano).

I risultati raccolti saranno presentati al Sindaco e agli Assessori della città di Milano per permettere l’organizzazione e la prescrizione di visite nei musei come mezzo per alleviare lo stress e l’ansia.

Contatto per il progetto: Annalisa Banzi annalisa.banzi@unimib.it

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